Quando il brutto diventa sublime

Burke distinse ciò che è esteticamente bello da ciò che è orrendo e terribile ma che provoca in chi osserva un’emozione fortissima: smarrimento, terrore, impotenza, e una serie di altre emozioni negative. Sentimenti incontrollabili e legati ad un aspetto negativo ma che nell’uomo crea un piacere indistinto rendendo ciò che genera quelle sensazioni belle e affascinanti. Così il brutto diventa sublime, l’orrendo che affascina. Sublime è un uragano, sublime è l’infinito, sublime è un luogo sconosciuto che potrebbe essere pericoloso.

Informazioni su Andrea Torinesi


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