Attrezzatura: scelte

La fotografia deve vedere soddisfatte tante necessità per potersi realizzare e non tutte appartengono all’attimo fatidico. Certo la scelta del soggetto, l’inquadratura, l’esposizione etc, sono una cosa ma possono condurre al miglior risultato solo se si è lavorato bene prima.

Un esempio di “prima” è la scelta dell’attrezzatura e nella fotografia di viaggio è determinante, dato che spesso è impossibile girare con svariati obiettivi e corpi macchina. Certo sarebbe il massimo poter disporre di tanta scelta, ma non è sempre possibile. O di disporre di una macchina tutto fare, che tuttavia di solito, non da il massimo del risultato come qualità (distorsioni, rumore, risoluzione, etc).

Ci sono diversi aspetti che vanno considerati nella scelta dell’attrezzatura, che non sono solo il peso, le dimensioni e la praticità. E’ la qualità che vogliamo ottenere e, ancora più importante, il contesto ambientale in cui ci troveremo a scattare.
Partiamo dal presupposto che un viaggio itinerante richiede poco peso e tanta praticità: per un panorama hai tutto il tempo, ma certe scene durano pochi secondi e se hai montato l’obiettivo sbagliato, corri il rischio di perdere quell’unico momento in cui la foto si realizza o di farla in qualche modo che pero non era quello che volevi.
Volendo registrare fotografie con persone che non sono modelli pagati, c’è anche la discrezione. Ma d’altro canto, potrebbe essere che nella stessa tappa del ns viaggio, si debba scattare con focali da 12mm a 200mm, in condizioni di luce scarsa, in condizioni di confusione, di ressa.

Aggiungiamo il rischio furti anche, che in certe zone va considerato.
Insomma è estremamente complicato, considerando di tenere sempre d’occhio la qualità dello scatto.
Prevedere le situazioni in cui ci troveremo aiuta ma non sempre essere lungimiranti porta il massimo dell’efficacia, dato che qualche compromesso è sempre necessario.
Mi trovavo in India. Durante alcune tappe, mi sono trovato a dover gestire foto di architettura, foto di persone in contesti poco ampi o al contrario molto ampi, primi piani, dettagli, panoramiche, etc. Tutto insomma. Il mio zaino poteva contenere due corpi macchina e due , lenti. Fermo restando il 70/200, la scelta doveva essere tra un 12/24 e il 24/70. Certo avevo con me anche una piccola reflex con una lente da 18/200… ottima per discrezione e per versatilità, lenta per certi versi, con un ISO peggiore di una full frame professionale. E comunque parliamo di un 18mm, che diventa 27mm… non è un 12mm. E lo sfuocato di un f2.8 non è quello di un f5.6
Non è facile muoversi rapidi cercando pero “tutto”.
Non ho soluzione, è soggettivo. Dico solo che è importante comunque dedicare tempo alla scelta dell’attrezzatura, pensando anche al contesto in cui scatteremo. Poi qualche compromesso è necessario, ma pensandoci prima, sarà meno vincolante e ci porterà a non buttare via fotografie per una errata scelta.
Ci sono fotografi che usano una lente sola nella fotografia di reportage (anche questo è soggettivo). Anche io a volte lo faccio, privilegiando le focale corte per sentirmi piu dentro la scena. Tuttavia a volte manca una focale piu lunga e non avendo tempo di cambiare la lente o estrarre il secondo corpo con lo zoom, qualcosa ho perso. L’ideale sarebbe passeggiare con entrambe le macchina al collo, ma molto spesso il contesto non lo consente. Scegliamo bene prima quindi, in funzione di cosa pensiamo di ottenere, di dove saremo, di cosa preferiamo e poi appelliamo alla buona sorta.

La scelta della qualità dello scatto è anch’essa soggettiva. Ho visto fotografi girare leggerissimi con una reflex e un obiettivo tutto fare: non fa parte della mia filosofia, ma anche quella comunque resta una opzione.
Concludo con un commento personale: la luce in fotografia è tutto, se la luce è buona si scatta altrimenti no. Ma anche la qualità della foto è altrettanto fondamentale. Usare una focale corta molta distorta al posto di una focale intermedia può rovinarla, come anche l’assenza di un contesto piu ampio tagliato dall’uso di una focale piu lunga. Il rumore, la definizione, etc, tutto concorre ad una buona fotografia…. fermo restando che non è l’attrezzatura a fare di una fotografia, uno scatto meraviglioso. Pongo l’accento sulla questione attrezzatura e relative scelte, ma so di certo che comunque la cosa piu importante resta il nostro occhio e il nostro cuore

Informazioni su Andrea Torinesi


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