Come un palla che può rotolare in qualunque direzione

La fotografia aerea apre davvero incredibili orizzonti creativi. Basti pensare alle infinite possibilità di scelta di un punto di vista diverso, nuovo, originale o al fatto di poter raggiungere soggetti posizionati in modo normalmente “impossibile”. La vivo davvero come una porta che si apre su un mondo nuovo, tutto da scoprire, da indagare e testare. E’ un mondo infinito, un video gioco in cui puoi volare, andare ovunque, vedere cose che mai avresti potuto vedere, girare su te stesso come fossi una palla in grado di rotolare in qualunque direzione intorno a te. E qui nasce il problema!!

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La fotografia aerea aumenta le possibilità quasi all’infinito, ma moltiplica anche le scelte da fare e quindi dal punto di vista compositivo e narrativo è molto più complessa. Chi fa fotografia è abituato a muoversi sulle proprio gambe e scegliere il punto di vista in base a dove si trova: certo ci si può spostare, di qualche metro o centinaia di metri; a volte questo è impossibile e il punto di vista rimane vincolato o non offre troppo spazio di movimento. Se inquadri un panorama da una pianura e non da una posizione sopraelevata, risulta ovviamente “schiacciato”: puoi decidere di spostarti a destra o sinistra, o più avanti o indietro facendo poi altre scelte con la focale. Ma non puoi certo alzarti.

Nella fotografia aerea c’è così tanta libertà da mettere quasi in difficoltà. Devi scegliere l’altezza da cui scattare, da quale angolazione, da quale distanza dal soggetto, da quale posizione. E non è poca cosa. Se vuoi riprendere ad esempio un fiume, lo puoi fare da sopra con la camera orientata a 90° su di esso, a pelo d’acqua orientato verso la sua direzione, da posizione sopra elevata per vederne il corso e la forma (e quindi scegliere l’altezza ottimale in un range di centinaia di metri).

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Insomma mi sto accorgendo che occorre evolversi per fare questo genere di fotografia e imparare un nuovo modo di guardare, perchè spesso il soggetto non lo vedi come avviene normalmente, può essere nascosto, oppure avere prospettive inimmaginabili, forme imprevedibili. A volte occorre girarci intorno, salire, scendere, spostarsi, perche il punto di vista è talmente lontano dalla nostra “normalità”, che va indagato come un inesperto fotografo.

La fotografia aerea è davvero eccitante, proprio perchè offre un nuovo punto di vista che necessità di un approccio umile anche per chi ha già solide basi di fotografia. Quindi… su le maniche e diamo il via allo studio di questo nuovo affascinante mondo.

 

Informazioni su Andrea Torinesi


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