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La fotografia….un ponte

Ricordavo un particolare delle mie estati da bambino, quando si stava a casa da scuola per la lunga sosta estiva. Ricordo che andavo in camera a riposare, con la tapparella non del tutto abbassata, abbastanza da fare filtrare la luce fra i listelli. Il caldo era appena sopportabile e mentre stavo li con gli occhi chiusi prossimo ad addormentarmi, sentivo dei rumori, quelli che definivo i rumori dell’estate: voci in lontananza, qualche tagliaerba, qualche auto, le cicale.
Non ho mai perso quel ricordo, di quella luce e di quei suoni.

Anni dopo, mi trovai su un”isola, un posto meraviglioso in un bellissimo resort. La camera era grande e aveva un finestrone che dava sul giardino interno: pochi metri e, senza recinzione, si passava alla spiaggia e a pochi metri, il mare. Una sabbia bianca come la neve, il mare verde smeraldo e le palme a fare ombra: un piccolo paradiso.

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Il viaggio (Jerome Sessini)

Quel che ho capito del viaggio ė che non c’è nessun tragitto così lungo che possa farti fuggire da te stesso. L’altrove diventa sempre qui quando sei lì

La fotografia non riproduce il viaggio, neppure lo racconta. Lo crea.


Fotografie come persone

Ho terminato il lavoro di post produzione delle foto dell’India.. circa un mese di lavoro. E pensavo a come delle oltre mille foto scattate ne fossero sopravvissute poco meno della metà. Molti scatti non avranno piu vita, o meglio.. .l’hanno avuta per il tempo che sono rimasti li a decantare…. poi sono finiti nel cestino (o in un archivio del “tutto e niente”).

Quando ritorno da un viaggio,  lascio il materiale “fermo” alcuni giorni, dedicandosi solo ad un primo backup… mi serve per ripulire la mente.. poi li lavoro.. e poi li lascio ancora li un po ad invecchiare come il buon vino.. e poi decido la loro sorte.  Sembra un concorso… dei rimasti alcuni saranno tenuti in una cartella dedicata a quelli molto buoni, gli altri in una cartella di sopravvissuti in cui avranno poca gloria.

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Attrezzatura: scelte

La fotografia deve vedere soddisfatte tante necessità per potersi realizzare e non tutte appartengono all’attimo fatidico. Certo la scelta del soggetto, l’inquadratura, l’esposizione etc, sono una cosa ma possono condurre al miglior risultato solo se si è lavorato bene prima.

Un esempio di “prima” è la scelta dell’attrezzatura e nella fotografia di viaggio è determinante, dato che spesso è impossibile girare con svariati obiettivi e corpi macchina. Certo sarebbe il massimo poter disporre di tanta scelta, ma non è sempre possibile. O di disporre di una macchina tutto fare, che tuttavia di solito, non da il massimo del risultato come qualità (distorsioni, rumore, risoluzione, etc).

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…. India arrivo

Dopo una settimana in giro in nave tra Grecia Montenegro e Italia, ci si prepara per il viaggio, quello vero….. India…. è tanto che ti aspetto… ora arrivo… intanto scaldo le macchine…. arrivederci a settembre…. buon agosto a tutti


Simon Evans

Una sera un mio amico che si diletta di fotografia, invitato a cena, mostrò alcune foto che aveva portato con sé. La padrona di casa, guardandole, esclamò: “Bellissime, deve avere una macchina fotografica eccellente!”.

Al momento di andare via, il mio amico rivolto alla padrona di casa disse: …”Ottima cena: lei deve avere pentole di buona qualità!”


Il miracolo della luce

… in fondo, se non ci fosse luce, chi potrebbe sostenere che il mondo esista.. A volte ci si dimentica di osservarla e ci si dimentica che esiste un soggettto nella fotografia solo perche esiste qualcosa che gli da forma, consistenza e colore. 

Qualcuno diceva che i principianti si preoccupano dell’attrezzatura, i professionisti dei soldi, i maestri della luce.
Penso che la luce debba essere davvero l’unica vera nostra grande preoccupazione. E forse occorrerebbe avere tanta attenzione per il soggetto quanto per la luce e scattare solo se siamo in grado di rispettare entrambi.


Ma si vede….

22 Febbraio 1964… dai si vede…. ma si vede proprio…. come fa ad esserci quell’ombra sul pavimento da sole basso e quella sul volto, sotto il naso, da sole molto alto? La foto è quella di Lee Harvey Oswald…. ufficialmente accusato dell’omicidio di Kennedy…. ma il fotomontaggio è evidente… lo scopriremo nel 2039…. 


Il Drone nel 1910

E’ meravigliosa…. ecco come nel 1910 scattavano foto aeree o almeno ci provavano…. e non è uno scherzo… mi chiedo se il pennuto riuscisse a decollare ma l’idea era certamente geniale.


Brutta ma bella

Immagine di un amplesso in pieno giorno in Piazza Independenza a Roma…. bellezza dove in questa foto?

Certo la fotografia è pessima…per qualità e per cio che riprende… degrado, mancanza di rispetto. E’ squallida, parla da se, racconta tutto.

Ma riesco a vederne la bellezza, non per il soggetto ripreso naturalmente, ma per sua capacità di essere efficacie, di sapere raccontare qualcosa, meglio di come la possiamo raccontare noi. Immaginate di raccontare ad un amico la medesima scena: non riuscireste a dare il set di sensazioni che da questo scatto, lasciando all’immaginazione dell’amico il costruirsi una fotografia nella sua mente. Vederla, non dover fare uno sforzo di immaginazione perche si ha già davanti la scena e concentraris sulle sensazioni che questo scatto da….. priceless.