Archivi tag: Cartier-Bresson

Di nuovo Cartier-Bresson

Per me una fotografia è il riconoscimento simultaneo , in una frazione di secondo, da un lato del significato di un fatto, e dall’altro di una organizzazione rigorosa di forme visibili che esprimono questo fatto. Vivendo, scopriamo noi stessi, e al tempo stesso scopriamo il mondo esteriore: questo ci plasma, ma anche noi possiamo agire su di lui. Bisogna stabilire un equilibrio tra questi due mondi, quello esteriore e quello interiore che in un dialogo costante ne formano uno solo ed è questo mondo che dobbiamo comunicare. Ma questo riguarda solo il contenuto dell’immagine e per me il contenuto non può essere staccato dalla forma: per forma, intendo un’organizzazione plastica rigorosa che sola rende le nostre concezioni ed emozioni concrete e trasmissibili. In fotografia questa organizzazione visiva può essere solo il prodotto di una sentimento spontaneo dei ritmi plastici


Ancora Cartier-Bresson

Per il fotografo la geometria rappresenta l’astrazione, la struttura d’appoggio, mentre il realismo è la carne e il sangue che le donano la vita. In ogni caso, la fotografia non deve mai essere artificiosa. Bisogna sapere riconoscere intuitivamente questi due elementi. L’immagine è la proiezione della personalità del fotografo.


Cartier-Bresson

E’ impossibile isolare un soggetto, ogni cosa fa parte di un tutto unico. Perche una cosa acquisti un valore duraturo, bisogna che passi attraverso tutto il processo di emozione umana.

L’arte risiede esclusivamente nell’umanita della propria riflessione, nello sguardo e nella coincidenza per cui ci si trova in un certo luogo in un dato momento, non nel modo di comporre.


Cartier-Bresson

Henri-Cartier-Bresson

All’interno del movimento esiste un momento in cui gli elementi dinamici si equilibrano. La fotografia deve fissare questo istante e mantenere immobile l’equilibrio